Come Lorenzo
Lorenzo, anni fa ebbe un'idea balzana: scaricarsi tutto il Web su disco fisso.
L'idea del salvarsi le pagine Internet sul proprio computer è un'abitudine che forse pochi hanno. Ma chi lo ritiene utile (o solo interessante, oppure divertente) basta salvare la pagina Internet che interessa scegliendo File/Salva dal proprio browser.
Tempo fa Internet (come la intendiamo oggi) non esisteva ancora: il tutto viaggiava su linee 56 Kappa. Cioè, esistevano splendide pagine ricche di contenuto, ma già l'inserire un immagine era ritenuta cosa "multimediale": niente YouTube (na, nemmeno XTube e nemmanco il nuovo PornoTube )
Quando muovevo i miei primi passi nel mio primo computer (rigorosamente Windows, eh) non avevo Internet. Ai tempi vivevo con mia madre che non era per nulla convinta che "attaccarsi a Internet" fosse una buona idea...
Ma comprai riviste su riviste, più CD davano in regalo più ero felice. Comperai una edizione speciale , senza magazine, solo un cd dalla copertina bianca con una scritta sopra, gigante: SEX
Qualcuno aveva infatti raccolto un po' di siti porno e li aveva masterizzati su CD. Dopo essermi ben bene accertato che il PC fosse lontano (e staccato) dalla linea telefonica (e dalla bolletta telecom) ho inserito stò CD SEX e fu una rivelazione: quello è stato il mio primo contatto con la Rete: indiretto, ma pur sempre contatto. Fulminante. Aprii e riaprii quel cd diecimila volte convinto che ogni tanto potesse saltar fuori qualcosa di nuovo: un'immagine, magari una GIF animata (i video di allora...)
La Rete mi piacque assai, ne assaporai la magìa e poco tempo dopo decisi di trasferirmi io e i miei due mobili della camera, altrove. Libero, poi Tiscali, poi altri. Salvare pagine internet sul computer divenne obbligatorio, mica un'abitudine.
Son passati anni: son cambiati i sistemi operativi (e menomale!) i tempi e pure si è cresciuti un po' (non tutti...)
E' cambiato il browser: da Internet Explorer a MyIE quindi Firefox (www.mozilla.com/firefox). Persi la testa per ScrapBook, perché come salva le pagine Web lui, non lo fa nessuno. Nemmeno oggi: se ti interessa SALVARE una pagina Internet, prova ScrapBook...
Eppure i tempi cambiano nella lunghezza e si fanno sempre più brevi. Google (prima ancora di Microsoft) ha capito qualcosa della Rete e l'ha posta come sistema operativo principale, al centro di qualsiasi computer connesso. Ricordiamo Gmail, il progetto nato dal famoso "20% di tempo libero" dell'orario di lavoro del GooglePlex. Un'idea, che ha sconvolto non solo il mondo invecchito (e sempre più a pagamento) dell' email.
Lo spazio, la memoria su disco disponibile? Ci pensa Google.
Dimentica cartelle, dove come e quando. Ci pensa la ricerca Google.
_____________________________________
____p_a_u_s_a_______________________|
Ieri mi è successa una cosa nuova e simpatica.
Molti mi chiedono consigli ed io quando ne ho possibilità e soprattutto voglia, dispenso ciò che so. Ma ciò che mi diverte di più, di certi miei colleghi, è la formulazione della domanda. Quando ne ho possibilità (e soprattutto voglia) io rispondo sempre con la solita domanda:
nel senso, tu accendi il computer, si carica windows, e...?
(leggi: la prendo alla lontana)
E poi mi diverto:
"codici che non si visualizzano" (credo siano i codecs)
"questa mi è nuova" (risposta a "internet explorer non è Internet", del grande Luigi)
"ù pink floid" (per dire Pick And Place, Teresona... non c'entra ma è inglese e Napoli fa sempre colore :-)
"scaricare i divx è perfettamente legale" (ometto il nome perché sarebbe uno scandalo)
"vedo tutto verde" questo andrà al top, sicuro sicuro...
Ma la migliore è di ieri. Ometterò il nome anche qui, ma non per lo scandalo (e quale? e sopratutto.. da parte di chi :D ) ma solo perché io e lui non si va poi d'amore e d'accordo, ma pur essendo io quasi un figlio per lui (per età), lo trovo assolutamente tenero ed innocente (pur non avendo per nulla tale fama...):
"allora... l'ho fatto. E' www... no, aspetta... [suonome] punto [suocognome] uhmmm... e ah.. alice punto it
l'ho fatto ieri sera, mio nipote sai. Dai! vai a vederlo, ...cos'è ci devi far clic?"
Quel "vai a vederlo" io lo ricorderò per tutta la vita.
Ho capito una cosa. Da quell'uomo. Che poi tutti abbiamo un inizio su tutto. Tutti prima o poi ricordiamo un inizio di un qualcosa. E sentirsi "richiamare indietro" nella memoria, sentirsi dire candidamente che poi se tu lo sai puoi dirlo anche a me, i miei tempi cambieranno. Saranno magari anche più veloci dei tuoi. Che se tu che lo sai già, ci hai messo due mesi a capire com'è che funziona... e se mi trovi la frase giusta, o solo un link giusto, e lo condividi con me, magari io faccio tutto in sei secondi.
E succede.
La condivisione, la cooperazione, e Google, hanno questo senso. Sentono di velocità e crescita.
Sempre di più. L'idea alla base di Co-Op è forse pronta a trasformarsi in qualcosa di diverso da quanto inizialmente concepito. Dicono anche che succederà: diventerà più semplice, con più mezzi e strumenti. Ma se Co-op è "dura" da capire (almeno per me), una buona parte della Google Galassia è permeata tutta di quel senso. Si può anche offrire, gratis magari, contenuto, informazione, condividendo anche l'esperienza personale come fonte di soluzione ai problemi piccole e grandi. I Google Video dal GooglePlex, ad esempio sono vicini, crescono di numero e in varietà, anche in quella stessa direzione: è vero che gestisco l'informazione, è vero che lo so, ma condivido con te, e tu condividi con gli altri. Se son capaci di insegnarti un concetto con un prodotto in beta (che spesso ti dice "oops!"), usato da pochissimi (Google Suggest? Google Mars?...), criticato da molti (a volte ferocemente, vedi pure i libri in Italia) o addirittura da portare all'alta corte del Garante (la Google Cache! Incredibile!) ... i Googlers son contenti. E si vede, si sente.
Ecco:
mi posso ricollegare al titolo. Lorenzo é Lawrence, Page. Che s'era ficcato in testa di scaricarsi il web sul disco del computer. Nacque Gooogle poco dopo.
Intorno a Google e alla sua storia (quella più vecchia possibile) ci sono almeno due "ragazzi indiani" che poi, anni dopo, fondano anche Webaroo. Ma la notizia e la storia la dovete trovare da soli. Altro che coop! ;-)
No comments:
Post a Comment