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c' ho messo una stella

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Wednesday, October 04, 2006

Reader su Linux: ci provo

Reader ha sempre riceuto critiche non felici. Specialmente nei gruppi, evidentemente perché rss è un argomento su cui qualcun altro ha puntato il proprio sguardo...

Tant'è, di solito le applicazioni Google (ad esclusione dei veri e propri software come Google Earth) viaggiano quantomeno più veloci su Linux che su Windows.



Però: me l'hanno già dato del fanatico Google. Ed anche, ultimamente, di "rana evangelista Linux" (non che sìa un grosso problema). Ma se dovessi ascoltarVi tutti, io non sarei più io ;-) ... se avessi dovuto ascoltare le critiche stile novella4500, a questo punto non sapevo né cos'era Backrub, né tantomeno ero uno degli affezionanti utilizzatori del Google Reader...

E' anche vero che il Lettore si è cambiato un po' l'abito, ha mollato questioni secolari come l'adozione dei TAGS, ha ceduto alla guerra dell'etichetta e son apparse le Folders. Ora: lo posso giurare. Io quando vedo "folder" dentro Google un po' mi preoccupo ("mi fa specie" direbbero qui)

Sarà: Reader, ragazzi (e ragazze) scorre via veloce. E' facile. Su Linux è un piacere, è davvero un Giornale. Io fossi Google Italia, mi batterei furiosamente per chiamarlo Google Giornale nell'edizione italiana (resterà "reader", scommettiamo?) ;-)

Non riesco a farla, una recensione io. Son troppo sentimentale.

Monday, September 25, 2006

L'ultima ora de La Derniere Heure

Di solito lo "fotografo" un po' in tutte le situazioni. Gli screenshot migliori son quelli in cui sbaglia, come quando voleva vendere un Mini per 23.000 euro (se lo trovo lo metto qui sotto)

Ma stavolta Naaa: lo screenshot di Google.be l'han fatto un po' tutti. Io no: a me quello screenshot non piace. Chi un po' lo conosce è abituato (e bene) a tutto il suo bianco (Google.com/ig ha messo i tab!). Ritrovarsi con quel PASTRUGNO di lettera scritta piccolo piccolo, è un po' come vederlo soffrire. Ritorna quella G di cui parlai. E a guardarla bene, la G è davvero imbronciata, stavolta. Io me lo vedo incazzato, braccia conserte, un po' come un bambino.

Non credo gli serva: "se qualcuno non vuole il proprio link su Google News basta dircelo"
Non credo serva a quei 3/4 giornali che l'han denunciato. Si vede che le loro pagine in carta sono ancora più belle della nostra Gazza rosa. O meglio: se sei sul pulmann e il tuo vicino di posto ti sbircia la tua copia di Le Soir, La Libre Belgique o La Derniere Heure ora potrai denunciarlo. E chiedergli 5 euro per ogni secondo successivo, se non desiste.

Questo è il nuovo Diritto d'Autore 2.0

p.s.: il Calendario Google (in italiano!) spedisce promemoria via SMS a Wind, Vodafone o Tim (gratis... e indovina qual'è il numero telefonico del "mittente"...)

Thursday, September 07, 2006

In cinese si dice sergei

E' forse uno o due giorni che nessuno parla di Google Cina. Menomale, quando iniziano a farlo mostrano il loro anti-google sentimento apertamente (senza accorgersene).

Sia in Google sia sull'intera Internet ch'ognuno faccia il suo lavoro. Il giornalista, il blogger, l'AD e sergei Brin (si scrive con la Y sergeY).

C'è chi pensa a comprarsi un pezzo di cina, chi di cina ha paura (dopo averci fatto all'amore) chi deve nedere azioni e tanto per il sottile non puà andare, chi invece cura il proprio dominio con estensione .org

C'è anche che la censura (o "il farsela con le autorità") è cosa arcinota in Europa e l'Italia potrebbe dare lezioni universitarie sull'argomento. La Germania di Google mica ha censura al suo interno? Mica Berlusconi ci ha provato con la scusa del "google bombing" di qualche tempo fa? Mica si è saputo chi era quella esaurita che chiedeva a Google di cancellare la cache? Dimentica!

Ah:

In jeans e maglietta davanti ai senatori, con la sua aria da bravo ragazzo miliardario, Brin deve aver risentito nei suoi pensieri ciò che il padre e la madre, ebrei russi che hanno lasciato l'Urss negli anni '70, gli devono aver detto


Vittorio Zambardino