Di ritorno qui? Altre pagine? Bisogno di contenuto? GRL, vitamine per i blog

c' ho messo una stella

Saturday, September 23, 2006

Sicuro, questo è Bundhoo




Indian Visitors... ;-)

Friday, September 22, 2006

Via Picasa 33, Scala D


Un piede



un telescopio



un che cosa c'è



un uomo che brucia

Perché Stefano Hesse è un po' Google Italia

Attenzione: questo post è stato ritenuto "una merda" dallo stesso autore.

ed è molto il blog di Google Italia (googleitalia.blogspot.com).

fragola tre D

Usando, ri-usando (e pure ab-usando) Google in Italiano, è possibile notarlo, perfettamente: prima o poi succede d'aver bisogno di qualcosa che sia Google sì, ma pure (e/o soprattutto) in Italiano. Potrebbe essere futile e virtuale come una sitemap che non vuol esser letta, oppure di qualcosa di più concreto come una nuova Alpha Romeo. E' così, con Google ti vai ad interfacciare. Ti vai ad interagire. Come quando er Banana pubblica un video semplice semplice e tu ti chiedi, di soppiatto, "ma che d'è?"





Bhé, sia, Stefano Hesse oltre al suo di lavoro, si sente e si vede dal suo blog che i blog, poi, un po' li segua. E cosa ti fa? Apre il Google Italia Blog. Primo in Europa,


arriva.
Nel suo lavoro credo si preveda pure il comunicare l'idea Google e il pensiero al resto del mondo (!)
Ma se dovessimo prendere solo il suo blog come esempio,



allora Kraneland, che tra cocozze verdi e un'espressione leggermente sorpresa, parla di Google RUssia Blog, ahi, e che sicuro sicuro lì Sergey un occhio ce lo butta. Ecco che il cerchio si stringe e allora, dico io, se dobbiamo imparar Google da stì blog uno un po' si spiazza:

Possibile non ci sia uno, dico uno, Googler (italiano o più o meno) che sia NORMALE?
Google è un'azienda, una fabbrica, un giornale, un pacchetto... NORMALE?

Na. Qua non ci si capisce nulla. Fidatevi.











E' Ufficiale: Al Bano Usa Google Desktop 4


Si è faticato non poco, oggi, nelle viuzze di un'Apulìa sempre più avanti. Non solo Maicòl Geisòn, e i Cigni di Balalika, quindi.

Son quindi tronfio d'annunciare che oramai è ufficiale: Al Bano Carrisi usa Google Desktop 4. Su Romina non ci è dato rilasciare ulteriori informazioni.

solo grazie ar Banana


Banana, secondo me, ha una testa particolare. Gli viaggiano i pensieri in modo particolare. E' solo che non so come spiegarmelo.
Un giorno il Banana mi scrive "grazie". Io visti i precedenti, dopo aver strabuzzato un po' mi son sentito bene. E ci continuavo a pensare.

Poi arrivo a ieri, navigo come al solito un po' picasaweb in notturna, e ripizzico quella foto utente,avatar, logoimage come si chiama lui, e mi ricordo ancora. Ma non bene. Poi mi capita davanti e guarda chi c'è: è il Banana. Le foto? è da lì che si capisce perché penso che abbia un cervello così. Il blog suo lo chiama "mobile" ed è mobile davvero. Son stonato:

Earth pericolosa, Live invece no

innanzitutto la cosa curiosa: se un determinato luogo della Terra viene considerato "sensibile" il governatorato locale ne può chiedere la censura in programmi come Google Earth e o Windows Live Local. La cosa curiosa è vedere quanta, quale e soprattutto dove la censura ha attaccato quel bel mondo che è Google Earth. Non solo: ancora più curioso è notare che la maggiorparte delle zone sono invece visibili con Live Local... anche la censura ha i suoi misteri (risata grassa)

Tra gli altri, girando per Google Earth:

Washington, DC Naval Observatory



Plum Island


e una zona USA (con un po' di censura sparsa)



Basta non pensare che riguardi solo gli USA... qui vicino, in Germania ad esempio, molti sono i "punti sensibili", o più lontano, in Cina...

(molto) Di più, sulla Google Earth Community

le immagini sono coperte da copyright Google, e arrivano dritte da Google Earth 4 beta per Linux

Thursday, September 21, 2006

Come Lorenzo


Lorenzo, anni fa ebbe un'idea balzana: scaricarsi tutto il Web su disco fisso.

L'idea del salvarsi le pagine Internet sul proprio computer è un'abitudine che forse pochi hanno. Ma chi lo ritiene utile (o solo interessante, oppure divertente) basta salvare la pagina Internet che interessa scegliendo File/Salva dal proprio browser.

Tempo fa Internet (come la intendiamo oggi) non esisteva ancora: il tutto viaggiava su linee 56 Kappa. Cioè, esistevano splendide pagine ricche di contenuto, ma già l'inserire un immagine era ritenuta cosa "multimediale": niente YouTube (na, nemmeno XTube e nemmanco il nuovo PornoTube )

Quando muovevo i miei primi passi nel mio primo computer (rigorosamente Windows, eh) non avevo Internet. Ai tempi vivevo con mia madre che non era per nulla convinta che "attaccarsi a Internet" fosse una buona idea...

Ma comprai riviste su riviste, più CD davano in regalo più ero felice. Comperai una edizione speciale , senza magazine, solo un cd dalla copertina bianca con una scritta sopra, gigante: SEX
Qualcuno aveva infatti raccolto un po' di siti porno e li aveva masterizzati su CD. Dopo essermi ben bene accertato che il PC fosse lontano (e staccato) dalla linea telefonica (e dalla bolletta telecom) ho inserito stò CD SEX e fu una rivelazione: quello è stato il mio primo contatto con la Rete: indiretto, ma pur sempre contatto. Fulminante. Aprii e riaprii quel cd diecimila volte convinto che ogni tanto potesse saltar fuori qualcosa di nuovo: un'immagine, magari una GIF animata (i video di allora...)

La Rete mi piacque assai, ne assaporai la magìa e poco tempo dopo decisi di trasferirmi io e i miei due mobili della camera, altrove. Libero, poi Tiscali, poi altri. Salvare pagine internet sul computer divenne obbligatorio, mica un'abitudine.

Son passati anni: son cambiati i sistemi operativi (e menomale!) i tempi e pure si è cresciuti un po' (non tutti...)
E' cambiato il browser: da Internet Explorer a MyIE quindi Firefox (www.mozilla.com/firefox). Persi la testa per ScrapBook, perché come salva le pagine Web lui, non lo fa nessuno. Nemmeno oggi: se ti interessa SALVARE una pagina Internet, prova ScrapBook...

Eppure i tempi cambiano nella lunghezza e si fanno sempre più brevi. Google (prima ancora di Microsoft) ha capito qualcosa della Rete e l'ha posta come sistema operativo principale, al centro di qualsiasi computer connesso. Ricordiamo Gmail, il progetto nato dal famoso "20% di tempo libero" dell'orario di lavoro del GooglePlex. Un'idea, che ha sconvolto non solo il mondo invecchito (e sempre più a pagamento) dell' email.

Lo spazio, la memoria su disco disponibile? Ci pensa Google.
Dimentica cartelle, dove come e quando. Ci pensa la ricerca Google.

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____p_a_u_s_a_______________________|

Ieri mi è successa una cosa nuova e simpatica.
Molti mi chiedono consigli ed io quando ne ho possibilità e soprattutto voglia, dispenso ciò che so. Ma ciò che mi diverte di più, di certi miei colleghi, è la formulazione della domanda. Quando ne ho possibilità (e soprattutto voglia) io rispondo sempre con la solita domanda:
nel senso, tu accendi il computer, si carica windows, e...?
(leggi: la prendo alla lontana)

E poi mi diverto:
"codici che non si visualizzano" (credo siano i codecs)
"questa mi è nuova" (risposta a "internet explorer non è Internet", del grande Luigi)
"ù pink floid" (per dire Pick And Place, Teresona... non c'entra ma è inglese e Napoli fa sempre colore :-)
"scaricare i divx è perfettamente legale" (ometto il nome perché sarebbe uno scandalo)
"vedo tutto verde" questo andrà al top, sicuro sicuro...

Ma la migliore è di ieri. Ometterò il nome anche qui, ma non per lo scandalo (e quale? e sopratutto.. da parte di chi :D ) ma solo perché io e lui non si va poi d'amore e d'accordo, ma pur essendo io quasi un figlio per lui (per età), lo trovo assolutamente tenero ed innocente (pur non avendo per nulla tale fama...):

"allora... l'ho fatto. E' www... no, aspetta... [suonome] punto [suocognome] uhmmm... e ah.. alice punto it
l'ho fatto ieri sera, mio nipote sai. Dai! vai a vederlo, ...cos'è ci devi far clic?"

Quel "vai a vederlo" io lo ricorderò per tutta la vita.

Ho capito una cosa. Da quell'uomo. Che poi tutti abbiamo un inizio su tutto. Tutti prima o poi ricordiamo un inizio di un qualcosa. E sentirsi "richiamare indietro" nella memoria, sentirsi dire candidamente che poi se tu lo sai puoi dirlo anche a me, i miei tempi cambieranno. Saranno magari anche più veloci dei tuoi. Che se tu che lo sai già, ci hai messo due mesi a capire com'è che funziona... e se mi trovi la frase giusta, o solo un link giusto, e lo condividi con me, magari io faccio tutto in sei secondi.

E succede.

La condivisione, la cooperazione, e Google, hanno questo senso. Sentono di velocità e crescita.



Sempre di più. L'idea alla base di Co-Op è forse pronta a trasformarsi in qualcosa di diverso da quanto inizialmente concepito. Dicono anche che succederà: diventerà più semplice, con più mezzi e strumenti. Ma se Co-op è "dura" da capire (almeno per me), una buona parte della Google Galassia è permeata tutta di quel senso. Si può anche offrire, gratis magari, contenuto, informazione, condividendo anche l'esperienza personale come fonte di soluzione ai problemi piccole e grandi. I Google Video dal GooglePlex, ad esempio sono vicini, crescono di numero e in varietà, anche in quella stessa direzione: è vero che gestisco l'informazione, è vero che lo so, ma condivido con te, e tu condividi con gli altri. Se son capaci di insegnarti un concetto con un prodotto in beta (che spesso ti dice "oops!"), usato da pochissimi (Google Suggest? Google Mars?...), criticato da molti (a volte ferocemente, vedi pure i libri in Italia) o addirittura da portare all'alta corte del Garante (la Google Cache! Incredibile!) ... i Googlers son contenti. E si vede, si sente.

Ecco:
mi posso ricollegare al titolo. Lorenzo é Lawrence, Page. Che s'era ficcato in testa di scaricarsi il web sul disco del computer. Nacque Gooogle poco dopo.
Intorno a Google e alla sua storia (quella più vecchia possibile) ci sono almeno due "ragazzi indiani" che poi, anni dopo, fondano anche Webaroo. Ma la notizia e la storia la dovete trovare da soli. Altro che coop! ;-)